A ogni cane il suo pelo

Pubblicato il 05/02/2017

Nel variegatissimo panorama di oltre 300 razze canine, il mantello può essere suddiviso in diverse categorie, in base alla conformazione, alla distribuzione e alla lunghezza del pelo sul corpo del cane. Per ognuna di queste categorie, la cura del pelo, le toelettature e le tecniche di lavoro, sono differenti ed esigono una conoscenza specifica del tipo di mantello sia da parte del toelettatore che del proprietario.

La cura dei diversi tipi di mantello necessita di una certa regolarità sia che si tratti di bagni, spazzolature e/o pettinature, sia che si richieda un lavoro di tosatura, taglio a forbice, stripping-trimming. Naturalmente a questi appuntamenti di toelettatura vanno sempre associate quelle che si devono considerare come operazioni di routine ma non per questo meno importanti come il taglio delle unghie, la pulizia delle orecchie ed il controllo degli spazi interdigitali e plantari.

PELI RASI

Il primo tipo di mantello che andremo ad analizzare è quello raso, cortissimo, molto fitto ed aderente alla pelle. Hanno questo genere di copertura razze come dalmata, boxer, dobermann o alano. Sono cani che hanno un ricambio di pelo costante durante l'anno, con un leggero picco di muta nel periodo estivo, ma comunque richiedono con una periodicità settimanale di essere "strigliati" con un guanto con setole di gomma. 

PELI CORTI 

Appena un pò più lungo del raso troviamo il mantello a pelo corto, come quello del rotweiler, labrador ma anche quello dei fox terrier a pelo corto e liscio. Anche questi soggetti andrebbero, come i più corti, spazzolati con il guanto con setole in gomma o una spazzola con setole di cinghiale.

PELI MEDI O SEMILUNGHI

Dopo i rasi e i corti arriviamo a quel gruppo di razze che vanno dal siberian husky ai pastori tedeschi fino al terranova o al samoiedo, passando per il chow chow, collie, san bernardo, e altre ancora. Questa tipologia di mantello è forse quello che racchiude il maggior numero di razze. Sono sicuramente quelli che "frequentano" di più le toelettature, un pò per la taglia e un pò per il tipo di mantello che rende difficoltosa al proprietario la manutenzione e la pulizia periodica del pelo. In comune queste razze hanno tutte un mantello dotato di pelo di copertura più o meno lungo, sempre cheratinizzato, vitreo e impermeabile, associato a un sottopelo di misura inferiore a quello di copertura, ma sempre lanoso e molto profuso, fitto, idoneo a mantenere la temperatura corporea stabile, lasciando il cane al caldo sotto il proprio mantello. Per esempio il pastore tedesco, ha una copertura decisamente molto cheratinizzata e sottopelo lanuginoso. Gli attrezzi più indicati per una spazzolata periodica, da effettuarsi con una cadenza di 15/20 giorni, si rivelano essere il cardatore e la spazzola, mentre nei periodi di muta stagionale, normalmente ogni sei mesi, tipica per tutte le razze di questo gruppo, si potrà agire sia durante la spazzolatura che in fase di lavaggio con appositi slanatori. Questa tipologia di cani, NON deve essere sottoposto a rasature, avendo il mantello un'ottima funzione termoregolatrice sia in inverno che in estate.

PELI LUNGHI

Fanno parte di questa categoria cani come il maltese, lo shi tzu, lo yorkshire; la spazzolata in questo caso deve essere quotidiana perchè è un tipo di manto soggetto a formazione di nodi; prima di decidere di prendere un cane a pelo lungo,sappiate che dovrete di almeno un'ora al giorno per la cura del mantello del vostro amico. Non vanno usati cardatori ma solo spazzole pneumatiche e pettini in metallo a denti medi e stretti per rimuovere eventuali mini nodi; consigliato inoltre l'uso di un condizionatore da vaporizzare sul pelo prima della spazzolata per evitare che diventi elettrostatico o so sfibri. Sono esemplari, quelli  a pelo lungo, che necessitano anche di particolare attenzione alla pulizia degli occhi e delle orecchie (così anche i peli cordati che vedremo in seguito ); pulire sempre bene gli occhi con i prodotti specifici presenti in mercato per evitare che la lacrimazione ossidi o bagni troppo il pelo, che si creino sgradevoli "grumi" di pelo e lacrime, causa di molte patologie alla vista; grande attenzione anche alle orecchie poichè spesso in questi esemplari cresce il pelo all'interno delle stesse creando un ambiente sempre umido e favorendo l'avvento di otiti o acari. Se il pelo causa problemi si effettua uno stripping vero e proprio all'interno dell ' orecchio ( per questo passaggio affidatevi sempre ad un professionista). 

PELI FRANGIATI

Se i cani con i peli lunghi sono accomunati fra loro dal fatto di avere un corpo integralmente o quasi completamente ricoperto di pelo dall'elevata lunghezza, i frangiati, lo dice la parola stessa, sono mediamente tutti dotati di frange sulle orecchie, arti e sottopancia, mentre il corpo presenta un mantello corto e più o meno semiruvido. Esempi classici sono cani come i setter, cocker spaniel e cavalier king. Questi mantelli richiedono sulle parti corte un lavoro di stripping e l'uso della tosatrice solo per rasature in alcune zone. Sulle parti frangiate, la spazzola, assieme a pettini e cardatori, andrà usata con una frequenza variabile fra quindici e trenta giorni, a seconda della profusione e della lunghezza delle frange; più profuse e infeltribili in un cocker piuttosto che in un golden. Quest'ultimo però avrà bisogno di veder regolati i peli sul collo e fra le dita ( questo vale anche per il cocker) ogni due o tre mesi per una manutenzione ordinaria. Gli attrezzi adoperanti per questo lavoro saranno le forbici dentate, il coltellino da stripping e, occasionalmente, la tosatrice.

PELI RUVIDI

Fox terrier, westie, scottish, jack russel broken e tanti altri della famiglia dei terrier ma anche gli schnauzer, bassotti a pelo ruvido, gli spinoni e alcuni segugi, tutti fanno parte del gruppo di razze caratterizzate da un pelo di tessitura veramente ruvida, da lavorare il toelettatura con l'apposito coltellino da stripping, attrezzo idoneo a eliminare integralmente il pelo morto e favorire così la crescita del nuovo, salvaguardando i colori accesi di queste razze e la loro tipica, naturale "puntuosità" di manto. Alcune di queste razze hanno su tutto il corpo un pelo abbastanza corto, fatte salve le zone di barba, baffi, sopracciglia e arti ( coperte da pelo più lungo), altre, invece, presentano evidenti gonnelline. Lo stripping ed eventuali rasature nelle razze che lo richiedono avranno periodicità tri- quadrimestrale, associata ad un lavoro di trimming per il mantenimento della linea al massimo ogni sessanta giorni. La consueta operazione di pulizia con la spazzola pettine e cardatore potrà avvenire ed è positivo che avvenga con cadenza settimanale mentre nel caso di necessità specifiche, quasi solo di origine medica, dietro indicazione veterinaria, si potrà operare sul corpo con la tosatrice, operazione che comunque rovina in breve tempo la tessitura e i colori del mantello. 

PELO CORDATO

Caratteristico pelame proprio dei barboni e di poche altre razze ( komodor). Il pelo cordato è molto lungo, arricciato a cavatappi e forma dei caratteristici boccoli. E' un mantello pregiato ma raro, in quanto la maggior parte dei barboni ha il pelo lanoso. I cani a pelo lanoso non possono esere strippati ma solo tosati. La tosatura, di per sé, non elimina il problema della perdita del sottopelo che in questi cani non avviene naturalmente come nelle altre tipologie di pelo, bensì tende ad aggrovigliarsi col pelo di copertura e a infeltrirsi. Si può lasciare che il pelo si infeltrisca, ottenendo un pelo cordato o eliminare i nodi ogni giorno con un cardatore e un pettine a denti larghi. Nel primo caso, il risultato dipende dalla tessitura del pelo. Si può riuscire ad organizzare boccoli gradevoli alla vista, ma può anche risultarne un groviglio di nodi che fa sembrare il cane sporco e mal tenuto. Nel secondo caso, togliendo una piccola quantità di sottopelo ogni giorno, faremo si che il cane sviluppi il rolling coat e non sia soggetto a mua. 

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