QUELLA BRUTTA ZANZARA!

Pubblicato il 12/04/2018

Addentrandoci ormai in quel periodo dell'anno in cui, con l'aumento delle temperature, tutti i parassiti nemici numeri uno dei nostri piccoli amici a quattro zampe, vogliamo oggi dedicare un articolo su quella temibile LEISHMANIA che già a sentirla tremano i baffi ai nostri piccoli amici!

Questo articolo mira proprio ad aiutarvi a dare la giusta protezione al fine di evitare l'incombere di questa malattia.

 ANTIPARASSITARI E PREVENZIONE DELLA LEISHMANIOSI CANINA

COS’E’ E COME SI MANIFESTA

La leishmaniosi canina è una grave malattia parassitaria sostenuta da Leishmania sp. e trasmessa ai cani dalle femmine di flebotomi (o pappataci), piccoli insetti di aspetto simile a quello delle zanzare, attivi nelle tarde ore serali e durante la notte nella stagione calda, che fungono da unico vettore del parassita sia nel cane che nell'uomo. Nei cani in cui, in seguito alla trasmissione del parassita, si sviluppa l'infezione, questa si manifesta dopo un periodo di tempo variabile con un generale deperimento delle condizioni fisiche. In fase avanzata, l'animale va incontro a insufficienza renale secondaria a glomerulonefrite da deposizione di immunocomplessi e muore.

DIFFUSIONE

La leishmaniosi canina è stata descritta in tutti i continenti, eccetto Antartide, Australia e Isole del Pacifico, dove il flebotomo non è presente. Nel nostro continente, è endemica in tutte le nazioni che circondano il Mare Mediterraneo.
Nonostante in passato la presenza di flebotomi sul territorio italiano fosse circoscritta alle regioni del centro e sud, comprese le isole, e ad alcune aree costiere del nord (es. Liguria), oggi la loro diffusione interessa anche aree in passato indenni come la Lombardia, il Trentino, il Piemonte, l'Emilia Romagna e il Veneto: dai dati del network scientifico di monitoraggio e mappatura della leishmaniosi canina LeishMap (un network formato da rappresentanti dell'Istituto Superiore di Sanità e istituzioni universitarie) emerge, infatti, che attualmente i focolai di infezione si collocano uniformemente in tutte le aree costiere, collinari e pedemontane della nostra penisola.

COSA PUO’FARE IL PROPRIETARIO

A differenza di quanto succede per l'uomo, che, curato, guarisce dall'infezione, le terapie attualmente disponibili non sono in grado di eradicare completamente la leishmania nel cane anche se possono indurre la remissione della patologia per un periodo di tempo più o meno lungo, naturalmente a patto che la leishmaniosi venga diagnosticata per tempo. La prevenzione consiste nell'adottare una serie di provvedimenti per ridurre il rischio che il cane venga punto dai pappataci:

_limitare le passeggiate serali e notturne

_farlo dormire in casa durante le ore notturne, applicando zanzariere a maglie fitte alle finestre

_fare uso di prodotti repellenti specifici, espressamente indicati per proteggere dalla puntura dei flebotomi.

Poiché non esistono farmaci in grado di guarire la malattia, l'adozione contemporanea di tutti questi provvedimenti (nessuno dei quali è, ovviamente, efficace al 100%) rappresenta attualmente l'unica arma disponibile per proteggere il cane. La prevenzione rappresenta anche uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di diffusione della malattia, poiché i cani infetti rappresentano il "serbatoio" dell'infezione: attraverso la puntura, infatti, i flebotomi possono assumere il parassita e trasmetterlo, in seguito, ad altri animali sani.

I REPELLENTI

Alcuni antiparassitari, sotto forma di spot-on, spray e collare, oltre ad essere attivi nel prevenire le infestazioni da pulci, zecche e pidocchi hanno un effetto repellente nei confronti di zanzare e flebotomi, grazie alla presenza nella loro formulazione di piretrine (permetrina e deltametrina)

Sicurezza e tollerabilità. Se utilizzati secondo le istruzioni presenti nella confezione, gli antiparassitari con effetto repellente sono sicuri per il cane. Occasionalmente, sono state segnalate reazioni locali da contatto (prurito, alopecia, alterazioni del colore del mantello nel punto d'applicazione).
Non vanno assolutamente utilizzati nei gatti, per i quali le piretrine risultano, invece, estremamente tossiche. Se il cane convive con gatti, nel caso si scelga di utilizzare un prodotto in spot-on o spray occorre lasciare asciugare completamente il prodotto prima di permettere agli animali di stare insieme.

Tutti i consulenti dello staff di Zoe World potranno darti ulteriori chiarimenti e consigliarti al meglio nella scelta della prevenzione migliore per il tuo amico a quattro zampe. Non esitate a chiedere! 

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